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Il controllo del Data Center in Colt Telecomunicazioni

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L’installazione del sistema DataCenter Infrastructure Manager in Colt

 

 

Colt è un’azienda che opera a livello internazionale nel settore delle telecomunicazioni. Fornisce ai suoi clienti una piattaforma dove condividere, processare o semplicemente conservare il patrimonio informativo aziendale.
 
La sfida:
Per un’azienda come Colt, che fa del rispetto dei livelli di servizio un punto fermo della propria strategia sul mercato, poter contare su un Data Center efficiente e altamente affidabile è una prerogativa indispensabile. Anche il Data Center presente a Milano, in via Jenner, risponde a criteri di affidabilità ed efficacia e, proprio per garantire ai clienti i più elevati standard di servizio, Colt ha deciso di intervenire su questo impianto di particolare rilevanza dove risiedono, su quattro distinti piani di un edificio, oltre 600 unità rack, dedicate a svolgere servizi di hosting e housing per centinaia di clienti.
L’esigenza di Colt riguardava l’ammodernamento dei sistemi di gestione e di supervisione del Data Center, con particolare riferimento agli apparati di alimentazione e raffreddamento, le cui componenti tecnologiche risultavano essere datate di alcuni anni. Il sito oggetto d’intervento è stato infatti realizzato nel 1998 e un primo adeguamento dell’impianto risale al 2004.
 
Il progetto:
Nel 2009 è iniziato il progetto di upgrade del sistema esistente, basato su tecnologia Saia Burgess. L’intervento ha riguardato sia le funzionalità software che hardware e la realizzazione di un sistema di visualizzazione tale da poter rappresentare graficamente gli impianti controllati, dando all’utente la possibilità di interagire, tramite planimetrie, piante, sezioni e schemi, con più punti dell’impianto contemporaneamente.
 
L’obiettivo di Colt era quello di risolvere il problema di un’unità centrale di controllo non più governabile in modo adeguato e di fatto obsoleta rispetto alle unità periferiche di nuova generazione, installate successivamente.
 
 
"Gli immediati benefici derivati dall’intervento operato in collaborazione con Npo Consulting sono stati evidenti sia sotto il profilo dei costi, coincidenti con la possibilità di evitare la cablatura ex novo del Data Center, sia sotto il profilo della continuità operativa, non avendo avuto tempi morti di esecuzione del sistema durante l’intervento di upgrade”, ha detto Mauro Ceriani, Responsabile Tecnico di Colt.
 
 
 
La soluzione progettata da Npo Consulting prevedeva la sostituzione dell’apparato di controllo centrale con il sistema DIM (DataCenter Infrastructure Manager) e l’installazione di due gateway verso l’impianto esistente. Per questo è stato impiegato un sistema a tecnologia PLC multiprotocollo ad alto rendimento e di consolidata affidabilità (Saia-Burgess serie PCD 2, soluzione leader di mercato nel campo dell’automazione industriale relativa ai sistemi di comunicazione), corredato da alcuni personal computer per la memorizzazione dei dati. L’intervento di upgrade ha previsto l’utilizzo di tecnologie standard basate su Web Services, varie integrazioni sia a livello di rete intranet, eseguite attraverso i più diffusi protocolli IP, sia a livello di campo verso sistemi di controllo di terzi, portate a termine per consentire una razionale condivisione delle informazioni con i sistemi aziendali. Il DIM è un sistema scalabile con espansione illimitata, dotato di moduli autonomi in grado di fornire agli operatori informazioni anche in modalità Web. La raccolta e la rappresentazione dei dati storici e dei trend è stata infine attivata in configurazione Multi Server ricorrendo a database relazionali standard, quali ad esempio Microsoft SQL, mentre gli applicativi di interfaccia utente, distribuiti a livello di network, hanno permesso di visualizzare i dati in forma grafica dinamica attraverso applet Java e tramite comuni Internet browser.
 
Il progetto è stato realizzato in circa trenta giorni di lavoro, cui sono seguiti vari interventi di verifica, e ha portato l’impianto a funzionare al massimo delle sue possibilità operative con l’evidente vantaggio di aver centralizzato anche il sistema degli allarmi, operazione funzionale allo spostamento dei dati residenti nel Data Center, previsto per la metà del 2011, in un altro centro remoto di Colt.
 
Il risultato:
La soluzione installata ha risposto in modo eccellente alle esigenze di Colt di proteggere gli investimenti fatti in precedenza e di valorizzare le risorse esistenti (gli apparati periferici). Abbiamo curato in toto la componente software della soluzione implementata e fornito i servizi di ripristino, messa in funzione e verifica del sistema. Il buon fine dell’intervento è quindi coinciso con un cambiamento architetturale estremamente significativo, basato sull’istallazione di una tecnologia all’avanguardia e a bassissimo rischio di obsolescenza, che rappresenta una novità nel settore dei sistemi di controllo e supervisione delle componenti di alimentazione e raffreddamento di un grande Data Center.
 
 “Il nostro intervento in Colt è stato di tipo chirurgico, una sorta di trapianto del cuore tecnologico del Data Center. Siamo infatti intervenuti con un approccio ingegneristico su una ben precisa esigenza del cliente. Abbiamo portato a termine il progetto in tempi molto contenuti e minimizzando l’impatto sull’operatività, con una percezione di valore dal punto di vista operativo e funzionale molto elevata”. Valentino Violani, Direttore Commerciale di Npo Consulting.